Sud Africa, arriviamo. L’Italia ringrazia Gilardino, il coraggio di Lippi di buttare Pepe nella mischia, agguanta il pareggio all’ultimo istante… e dopo aver rischiato la beffa va ai Mondiali. Qualificandosi con un turno di anticipo… come nel 1982 e nel 2006. Vi dice qualcosa?
In campo – Azzurri con Di Natale affiancato da Iaquinta e Pirlo, solo tribuna per Rossi, panchina per Gilardino. Eire con Keane e Doyle in avanti, classico 4-4-2 per gli uomini del Trap.
Si gioca – E non è una partita come le altre. Non solo perché nello stadio di Dublino, uno dei più importanti e famosi d’Irlanda, c’è quasi il tutto esaurito. Ma soprattutto perché di fronte c’è un pezzo della storia del calcio italiano, di club e della nazionale: Giovanni Trapattoni. Settimo minuto, nemmeno il tempo di ambientarsi, ed è l’Eire che passa in vantaggio: destro da fuori di Whelan, e Irlanda che inizia a crederci e spingere mentre gli azzurri arrancano. E’ il ventesimo quando gli uomini di Lippi iniziano ad uscire dal guscio, e pochi minuti dopo, al ventiseiesimo Camoranesi, uno che di testa segna di rado, si inventa la rete su un corner pennellatissimo di Pirlo. Uno a uno e quinta rete dello juventino su cinquanta presenze.
Così si scivola fino all’intervallo… dal quale escono due squadra che paiono appagate. Poi il Trap si inventa qualche cambio, ridà fiato ad una squadra stanca, mentre gli uomini di Lippi giocano meglio ma non combinano nulla sotto rete. All’ottantottesimo la rete che potrebbe essere una beffa: St. Ledger colpisce di testa, in tuffo, in area piccola su una punizione battuta dalla sinistra da Hunt e batte Buffon. Sembra tutto perduto, ma Lippi butta dentro Pepe. Bastano due tocchi: Pepe lanci Iaquinta in area, da questi a Gilardino e proprio lui, che si era perso St. Ledger nell’azione del goal irlandese pochi minuti prima, insacca. Due a due. Come Rivera, che aveva sbagliato in difesa e rimediato in attacco in quel famoso Italia-Germania 4-3 del ‘70. E tutti a casa. Pardon, Italia in Sud Africa Irlanda agli spareggi.
La chiave – Vince chi segna, nel calcio. Di solito. Stasera non ha vinto nessuno, perché se l’Italia ha giocato meglio, l’Eire ha trovato la rete con maggiore facilità. E’ finita in un pareggio che va bene a tutti.
La chicca – E’ il decimo di una ripresa piuttosto insignificante quando dalla mano del Trap spunta una boccettina. Sì, avete capito bene, è quella dell’Acquasanta. Ce l’ha ancora, il grande Giovanni. Che dopo quattro anni sulla panchina della nazionale azzurra, ed altrettanti in giro per il mondo cambiando più vessilli, mai muta abitudini.
Top&Flop – Gilardino sbaglia e rimedia, Di Natale invece gioca male, tocca pochi palloni ma non rimedia. Nell’Eire benissimo Whelan e Lawrence, un po’ nervoso Dunne.
Francesca Devincenzi
IL TABELLINO
IRLANDA-ITALIA 2-2
MARCATORI: 7’ Whelan, 88’ Ledger (E), 26’ Camoranesi, 90’ Gilardino (I)
IRLANDA (4-4-2): Given 6; O’ Shea 6,5, Dunne 5,5, Ledger 6,5, Kilbane 5,5; Lawrence 7, Whelan 7 (70’ Rowlands 6), Andrews 6, McGeady 6 (78’ S.Hunt sv); Keane 6,5, Doyle 6 (66’ Best 5,5). A disp: Westwood, McShane, Nolan, N. Hunt. All: Trapattoni 6,5
ITALIA (4-2-3-1): Buffon 6; Zambrotta 5,5, Legrottaglie 6, Chiellini 6, Grosso 6,5 (70’ Bocchetti 6); De Rossi 6, Palombo 6 (90’ Pepe 6,5), Camoranesi 7; Pirlo 6,5, Di Natale 5 (70’ Gilardino 7), Iaquinta 5,5. A disp: Marchetti, Gamberini, Gattuso, D’Agostino. All: Lippi 7
ARBITRO: Hauge 6
AMMONITI: Whelan, Best (E), De Rossi (I)
Articolo preso da www.goal.com