Gli Stati Uniti sognano per un tempo un trionfo storico per la storia calcistica del paese. Alla fine, però, vengono fuori i valori di un Brasile un po’ disordinato, ma ricco di campioni in grado di fare la differenza. E così la Seleçao conquista il trofeo al termine di una gara divertentissima, rimontando da 2-0 a 2-3.
In campo – Per la storica finalissima, gli Stati Uniti recuperano il loro capitano Bocanegra, all’esordio in questa Confederations Cup. Con Bradley squalificato, c’è Feilhaber a completare il centrocampo. Per il resto nessuna variazione con Altidore confermato alle spalle di Davies. Anche Dunga si affida ai soliti 11 con Robinho sulla sinistra e Luis Fabiano punta centrale. Per Dani Alves è ancora panchina.
Si gioca -A partire meglio sono i verdeoro di Dunga con Kakà, che poco dopo il 5′ di gioco, sfiora un inedito goal di testa su azione d’angolo. Al primo vero squillo, però, sono gli americani a passare: Spector mette in mezzo un pallone da destra, Dempsey lo gira al volo con l’interno destro e batte Julio Cesar sul palo più lontano. Stati Uniti in vantaggio e Brasile sorpreso e tramortito. I brasiliani provano a reagire, ma gli statunitensi non si distraggono e, ben guidati in difesa dal gigante Onyewu, respingono gli assalti verdeoro, annullando per tutta la prima frazione “O Fabuloso” Luis Fabiano. Felipe Melo prova a prendere le redini del centrocampo, ma l’impatto della linea a 4 statunitense è migliore sebbene al 25′, in seguito ad uno scambio spettacolare Maicon-Kakà, l’interista sfiora il goal, ma trova sulla sua strada Howard. E’ solo un fuoco di paglia che anticipa lo strepitoso raddoppio a stelle e striscie: Donovan dà il via ad un rapidissimo contropiede, Davies gli restituisce di prima intenzione uno straordinario pallone sulla corsa che la stella della Nazionale statunitense controlla a rientrare superando in dribbling Ramires, prima di battere Donovan con un sinistro angolato che non lascia scampo a Julio Cesar. Il Brasile continua a provarci soltanto con conclusioni dalla distanza (Andrè Santos in primis), ma senza successo, ma pian piano intensifica il proprio raggio d’azione ed è bravo Howard a dire di no a Robinho prima del riposo.
Pronti-via e al 1′ del secondo tempo il Brasile è nuovamente in partita: Luis Fabiano controlla spalle alla porta, si gira in un batter d’occhio e con una conclusione tanto potente quanto precisa, supera Howard lasciando sul posto un De Merit sorpreso. 1-2 e finale più aperta che mai. Ci vuole uno straordinario intervento di Howard per negare a Lucio il goal del 2-2, goal che in realtà arriva al 60′ con Kakà che di testa batte Howard, il quale riesce a smanacciare il pallone quando questo aveva già varcato la linea di porta: per la terna arbitrale scandinava non è goal e al neo-acquiso del Real Madrid non resta che da protestare. Il Brasile prende campo e prova a mettere gli Stati Uniti alle corde, ma la Nazionale di Bradley prova a rimanere compatta al fine di non lasciare spazio ai veloci giocolieri brasiliani, ma pochi minuti dopo il pareggio arriva: Kakà si invola sulla sinistra e mette in mezzo per Robinho il quale, a due passi dalla porta americana, colpisce con lo stinco il pallone che va ad infrangersi sulla traversa: Luis Fabiano però è lesto a mettere in rete il tap-in di testa che vale il pareggio ed il 5° goal dell’attaccante del Siviglia in questa Confederations Cup. Dopo il pareggio di “O Fabuloso” la gara scende di tono fin quando, all’84°, arriva il lampo di Lucio: il difensore del Bayern Monaco svetta su un corner battuto magistralmente da Elano, sovrasta Dempsey e batte Howard con un colpo di testa che colpisce il palo prima di terminare in rete. Gli Stati Uniti hanno la possibilità di trovare il pareggio nel finale, ma il colpo di testa di Onyewu non inquadra la porta di Julio Cesar.
La chiave – E’ sicuramente il goal di Luis Fabiano al 1′ della ripresa. La Seleçao, al riposo sotto di due goal, si ritrova subito in partita grazie ad una magia del capocannoniere della manifestazione.
La chicca – A sei anni dalla tragica scomparsa, proprio durante una gara di Confederations Cup contro la Colombia, del camerunense Marc Foè, il figlio dell’ex calciatore africano ha parlato allo stadio prima dell’inizio della gara, ricordando il padre e ringraziando tutti coloro i quali sono stati accanto a lui e alla sua famiglia. Le parole di incoraggiamento al ragazzo da parte del capitano americano Bocanegra è il finale perfetto per un momento così toccante.
Top&Flop – Luis Fabiano disputa un primo tempo da dimenticare, ma è la sua doppietta a consegnare di fatto il titolo ai brasiliani e dunque 45′ minuti “no” gli sono ampiamente perdonati. Gli ingressi di Elano e Dani Alves sono decisivi, data la prova sottotono di Andrè Santos e Ramires. Male Robinho, bene a tratti Kakà. Tra gli americani, i migliori sono Donovan e il difensore Onyewu, incolpevole sui 3 goal subìti. Dempsey sigla il vantaggio, ma si perde Lucio in occasione del goal decisivo.
Renato Maisani
IL TABELLINO
STATI UNITI – BRASILE 2-3
MARCATORI: 10′ Dempsey (S), 27′ Donovan (S), 46′ Luis Fabiano (B), 74′ Luis Fabiano (B), 84′ Lucio (B)
STATI UNITI (4-4-1-1): Howard 6.5; Spector 6, De Merit 5.5, Onyewu 6.5, Bocanegra 6; Dempsey 6, Clark 6 (88′ Casey s.v.), Feilhaber 6 (75′ Kljestan s.v.), Donovan 7; Altidore 6.5 (75′ Bornstein s.v.); Davies 6.5. Commissario tecnico: Bradley 7
BRASILE (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6, Lucio 6.5, Luisao 5.5, Andrè Santos 5.5 (65′ Dani Alves 6); Ramires 5 (65′ Elano 6.5), Felipe Melo 6.5, Gilberto Silva 5.5; Kakà 6.5; Robinho 5.5, Luis Fabiano 7.5 Commissario tecnico: Dunga 6.5
ARBITRO: Hansson (SVE) 6.5
AMMONITI: Bocanegra (S), Felipe Melo (B), Andrè Santos (B), Lucio (B)
ESPULSI: nessuno
Fonte: www.goal.com
